In seguito alla proposta dell'UDC di porre un limite di 10 milioni di abitanti in Svizzera, il governo si dichiara contrario a questa iniziativa in quanto la ritiene lesiva del benessere e della sicurezza. Occorre però definire a chi o a cosa si riferisca il governo quando utilizza i termini "benessere" e "sicurezza". Se il riferimento è al benessere del cittadino comune, siamo decisamente fuori strada. Non si può agire esclusivamente in nome di un benessere economico a favore di pochi — siano essi individui o gruppi — lasciando che la popolazione cresca senza sosta, con tutte le relative complicazioni.
Già ora mi sembra che l'agire sconsiderato dell'essere umano stia minando il benessere e la sicurezza, non solo a livello svizzero ma anche a livello mondiale. Si combattono guerre in nome del benessere e della sicurezza di pochi, e la maggior parte dell'umanità ne paga le conseguenze: non solo economicamente, ma anche in termini di qualità di vita.
Forse sarebbe il caso di cambiare rotta e adoperarsi per migliorare la qualità di vita dell'intera popolazione, non solo di alcuni a scapito degli altri. E questo miglioramento non lo si ottiene certo investendo nell'aumento demografico con l'intenzione di alimentare una maggiore domanda di beni e servizi, all'interno di un ciclo di espansione economica senza limiti.

Scrivi commento