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Investire nel futuro / demografia

Avere un figlio è una delle esperienze più belle della vita. Credo, perché non ho avuto quell’onore.

Mi trovo però confrontato con una domanda che potrebbe sembrare offensiva, ma più che lecita: 

qual’è il costo a carico della comunità di 1’000 nuovi nati fino all’età in cui a loro volta diventano contribuenti? Intendo tutto compreso, congedi maternità paternità, assegni famigliari, aiuti per asili nido, ecc. 

Qualcuno sa mostrare, dati effettivi alla mano, quali siano gli aspetti positivi nell’incentivare l’aumento demografico? Non è solo un cercare di garantirsi più clienti a lungo termine? … garantirsi il continuo aumento della produzione di autoveicoli, telefonini, la costruzione di abitazioni / scuole / spazi dedicati / reti viarie o anche la semplice prestazione di servizi? 

Credo sia troppo semplicistico dire che si deve trovare un equilibrio generazionale per avere la tranquillità. Non serve a nulla avere sempre più giovani con la scusa di finanziare le pensioni, se poi il 50% non ha un’occupazione o si trova con grossi problemi psicologici.

Ciò che viene presentato come “investimento per il futuro” è in realtà un “tornaconto economico” per il presente. Mi sembra palese.

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